ANALISI COMPOSITIVA DEI MATERIALI

Analisi Compositiva dei Materiali

Conoscere la composizione dei materiali è fondamentale per garantire la conformità alle normative vigenti, ottimizzare i processi produttivi e assicurare la qualità del prodotto finale. In particolare, l’analisi della composizione e della purezza dei materiali riveste un ruolo strategico per le aziende che operano nel settore dei materiali a contatto con gli alimenti e nella produzione di plastica riciclata.

Questi aspetti hanno un impatto diretto anche sulla sostenibilità, incidendo sulla riciclabilità dei materiali e contribuendo alla transizione verso un’economia circolare. In tale contesto, anche la valutazione del rilascio di microplastiche rappresenta un elemento chiave per dimostrare l’effettivo impatto ambientale dei prodotti immessi sul mercato.

Le Nostre Tecnologie per l’Analisi Compositiva

Utilizziamo una combinazione di tecniche analitiche avanzate per fornire risultati accurati e dettagliati sui materiali analizzati. Scopri come ciascun metodo può contribuire all’identificazione e alla caratterizzazione dei materiali:

1. Spettrometria a Fluorescenza a Raggi X (XRF)

Lo strumento XRF consente di determinare la composizione elementare dei materiali, con particolare attenzione al contenuto percentuale di metalli.
Applicazioni principali:

  • Analisi di metalli pesanti (ad esempio piombo, cadmio, mercurio) in polimeri, vetri, ceramiche e metalli.
  • Valutazione della conformità alle normative RoHS, REACH.
  • Determinazione di elementi traccia in leghe metalliche o compositi.

2. Spettroscopia Infrarossa (IR)

La tecnica IR consente l’identificazione dei gruppi funzionali presenti nei materiali e la caratterizzazione delle sostanze organiche e polimeriche.
Applicazioni principali:

  • Identificazione della natura chimica dei polimeri (es. PE, PP, PVC).
  • Studio di contaminanti organici presenti nei materiali.
  • Analisi comparativa per il controllo qualità e la verifica delle materie prime.

3. Termogravimetria (TGA)

La TGA misura la variazione di peso di un materiale in funzione della temperatura, fornendo informazioni cruciali sulla sua stabilità termica e composizione.
Applicazioni principali:

  • Determinazione del contenuto di materiali volatili, umidità e carica inorganica.
  • Valutazione della decomposizione termica di polimeri o compositi.

4. Calorimetria a Scansione Differenziale (DSC)

La DSC rileva le variazioni di calore associate ai cambiamenti di stato o alle reazioni chimiche nei materiali.
Applicazioni principali:

  • La misurazione della temperatura di transizione vetrosa (Tg), fusione (Tm) e cristallizzazione è il principio che ci permette di distinguere i materiali in fase di analisi, osservandone le proprietà termiche.
  • Analisi delle proprietà termiche di polimeri e materiali compositi.

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