VALIDAZIONE DEL PROCESSO DI SANIFICAZIONE

Consulenza e Valutazioni analitiche su sostanze e metodi impiegati per la sanificazione da COVID-19 per aziende che operano in ambito food e food contact: Prestazione e Sicurezza

Il 14 marzo 2020 è stato sottoscritto il “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”.

Il Protocollo riporta:

PULIZIA E SANIFICAZIONE IN AZIENDA

• l’azienda assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago

• nel caso di presenza di una persona con COVID-19 all’interno dei locali aziendali, si procede alla pulizia e sanificazione dei suddetti secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute nonché alla loro ventilazione

• l’azienda in ottemperanza alle indicazioni del Ministero della Salute secondo le modalità ritenute più opportune, può organizzare interventi particolari/periodici di pulizia ricorrendo agli ammortizzatori sociali (anche in deroga).


Le aziende che attualmente producono e commerciano prodotti Alimentari e MOCA (materiali prodotti destinati a venire in contatto con gli alimenti) devono garantire in questo momento la sanificazione dei loro locali e dei loro macchinari di produzione dal virus COVID-19 con prestazioni adeguate allo scopo e sicurezza, per operatori e materiali.

Il sanificante selezionato deve essere efficace, e al tempo stesso il processo di sanificazione non deve rilasciare residui direttamente o indirettamente sui materiali alimentari o destinati al contatto con gli alimenti.

Come comunicato in Italia e in Garmania da Enti di riferimento in ambito di sicurezza alimentare e del packaging, nell’ambito della revisione delle Buone Pratiche di Fabbricazione, debbono essere contemplati prodotti di detergenza e/o igienizzanti con potere anche disinfettante in grado di agire primariamente contro batteri, virus, funghi e protozoi. Le misure e GMP devono essere commisurate e quindi compatibili, tenuto conto che l’obiettivo principale delle buone prassi è un elevato livello di tutela della salute umana, ottenuto anche attraverso l’idoneità dei materiali e degli oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti.


Food Contact Center con poche prove, supportate da conoscenze in ambito scientifico oltreché normativo e tossicologico, può supportarvi e valutare la conformità di sostanze/processi impiegati nella sanificazione.

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Nella sua attività il Food Contact Center persegue da sempre l’obiettivo del miglioramento continuo, dell’efficacia e dell’efficienza del servizio, adattandosi alle urgenze e ai bisogni dei propri clienti, adottando soluzioni tecnologiche, organizzative e procedurali funzionali e scientificamente adeguate.